Jes Ant illustratrice, grafica e toy-designer!

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pattern house

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tav1 la tua coscienza

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il mio gatto nero

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IL FAUNO BLU

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capretta in braccio

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Mi chiamo Jessica Antonini ma mi firmo Jes Ant (suona meglio), sono nata a Foligno nel cuore dell’Umbria, dove vivo e lavoro come illustratrice freelance, grafica e toy-designer.

Dopo il liceo artistico, ho frequentato la Scuola internazionale di comics con indirizzo Fumetto, da lì a poco ho poi scoperto l’illustrazione, conseguendo poi workshop e iniziando a visitare fiere del settore.
Da pochissimo ho anche conseguito un master in toy-design, con il quale spero di avvicinarmi sempre più al mondo del mercato per bambini.
In questo momento lavoro per un’App di moda milanese, dove realizzo caricature di personaggi famosi del mondo della moda.

Quando hai capito che l’illustrazione era la tua professione?

Ho sempre saputo che avrei disegnato questo è sicuro, visto che da quando ho memoria lo faccio praticamente ogni giorno quasi tutto il giorno. L’illustrazione come professione vera e propria è arrivata alle mie orecchie da grandicella, ed è stato amore a prima vista perché era quello che avevo sempre voluto fare. Da lì ho iniziato ad informarmi, studiare, specializzarmi il più possibile ed è quello che continuerò a fare.

Il tuo linguaggio visivo è molto particolare, quali sono le tecniche e gli strumenti che usi quando disegni?

Io parto da sketch velocissimi a matita, nè precisi nè definiti, scansiono poi ci lavoro sopra direttamente con Adobe Illustrator. Avendo uno stile molto geometrico mi trovo molto bene con il vettoriale, diciamo che mi ha un po’ semplificato la vita, prima quando usavo solo chine e acquerelli, a fare linee dritte e tinte ultra piatte era una bella faticaccia.

Cosa pensi del tuo futuro da illustratrice?

Penso che non è e non sarai mai facile, è un mestiere tanto bello quanto difficile dove serve tanta pazienza, dedizione, tanto studio e ricerca e anche e soprattutto tantissima determinazione. Il mio percorso è ancora in una fase un po’ tosta, non nascondo che a volte ci sono attimi di scoraggiamento, però alla fine non mi arrendo mai e a denti stretti spero sempre di poter riuscire a mantenermi con questo lavoro che tanto amo.

Nel tuo lavoro hai avuto modo di stringere collaborazioni particolari?

In realtà non troppe ancora. Ho collaborato con la Caritas di Fidenza per un libro educativo per bambini, ho realizzato dei murales per il laboratorio creativo di una scuola elementare e illustrato le stoffe per dei costumi di carnevale.

Perché illustrazione per bambini?

Forse perché non sono mai cresciuta veramente, sono un po’ una bambinona. Infatti i giochi o i libri e le immagini per bambini non mi sono mai smesse di piacere, forse perché piene di illustrazioni e colori. Anche il fatto di aver conseguito il master di toy-design, l’ho fatto perché mi avrebbe inevitabilmente avvicinato ancora di più a quel mondo infantile sempre pieno di magia.

Quali sono i tuoi punti di riferimento nel mondo dell’illustrazione? A chi ti ispiri?

Di preciso non so rispondere, perché ispirarmi mi ispiro a tutto. Tutto ciò che è creativo a me mi da ispirazione. Diciamo che spesso mi attirano di più gli illustratori con uno stile completamente lontano dal mio, perché fanno cose che io non so fare e li ammiro tantissimo. Però diciamo che vengo ispirata molto dai colori, o meglio l’uso dei colori. Mi attirano molto quelle opere che usano colori particolari e pazzamente azzardati, io li amo! In particolar modo però chi usa giusto 3 o 4 colori, quindi rimane molto minimal e non eccede di colori.

Secondo te, in che modo un buon libro illustrato può aiutare un bambino o una famiglia?

Penso sia un mezzo importante per aiutare un bambino ad aprire la propria fantasia. Come nei libri che leggiamo noi adulti che ti fanno immergere e immaginare un mondo tutto nuovo, così vale anche per i più piccoli.
Io mi ricordo che quando leggevo i libri illustrati da piccola o le riviste con dei disegni, mi immaginavo mille storie dietro ad ogni personaggio o immagine.
I libri illustrati per bambini aiutano anche ad avvicinare il genitore a sé, per leggerteli o spiegarteli o giocarci, quindi li trovo anche un mezzo per instaurare forte legame.

Descrivici il tuo stile.

Il mio stile è complicato, allora si piò definire essenziale, spigoloso, geometrico, minimale. Può piacere o non piacere ne sono consapevole, però una cosa che mi fa piacere è che mi dicono che sia molto originale.


La giusta ricetta per una illustrazione efficace.

Diciamo che per funzionare bene un’illustrazione deve avere un pensiero dietro, quindi un ragionamento e un concetto, poi una buona composizione, originalità, coerenza con il testo se c’è, e poi un ruolo molto importante secondo me lo gioca la scelta dei colori.

In questi anni, chi ti ha supportato e creduto nel lavoro che fai?

La persona che devo sicuramente ringraziare più di chiunque altro è la mia Mamma, perché sin da piccola mi ha sempre sostenuta in questa mia passione e ha fatto davvero di tutto per aiutarmi e incoraggiarmi. Non smetterò mai di ringraziarla abbastanza, soprattutto perché funge anche da mia manager visto che mi fa pubblicità in ogni dove!

Se fossi libera da ogni vincolo… Cosa ti piacerebbe illustrare?

Quando sono libera da impegni le cose che disegno sono le cose che provo in quel momento, se sono felice faccio illustrazioni allegre, se sono triste illustrazioni un po’ cupe, poi mi faccio spesso influenzare dalle cose quotidiane, quindi più che cosa mi piacerebbe illustrare, è cosa mi sento di illustrare in quel momento.


Quali sono i tuoi punti di riferimento nel mondo dell’illustrazione?

Beh i Big sono quelli a cui tutti prendono riferimento, per me in Italia Riccardo Guasco, Ale Giorgini, Olimpia Zagnoli e il mio prof alla comics Alberto Pagliaro. Fuori Italia Gosia Herba, Pablo Lobato, Amèlie Flechais, Shunsuke Satake. Poi va bè se andiamo indietro nel tempo, Pablo Picasso, Matisse, Gauguin, Keith Haring.

Il consiglio più utile che hai ricevuto.

Disegna, disegna disegna!!!

Che consiglio daresti a chi vuole iniziare quest’avventura?

Non demordere mai, anche quando ti sembra che non ce la fai e non ce la farai mai, continua e tieni duro e impegnati , perché è la vera chiave per farcela in ogni cosa!

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