Non è mai troppo presto per festeggiare il Natale!

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Non è mai troppo presto per festeggiare il Natale!
Caro Babbo Natale mi porti uno gnomo vero?

Non è mai troppo presto per festeggiare il Natale!
Caro Babbo Natale mi porti uno gnomo vero?

Non è mai troppo presto per festeggiare il Natale!
Caro Babbo Natale mi porti uno gnomo vero?

Non è mai troppo presto per festeggiare il Natale!
Caro Babbo Natale mi porti uno gnomo vero?

Non è mai troppo presto per festeggiare il Natale!
Caro Babbo Natale Clavis

Letture sotto l’albero
Oggi andrò a recensirvi un libro che uscirà a settembre nelle librerie. Si tratta di un albo sul Natale e, anche se in questi giorni il sole scalda e le giornate estive sono lunghe e afose penso che non vi dispiaccia immergervi, anche solo per poco, nell’atmosfera natalizia che ci rimanda a ricordi d’infanzia: colori, profumi, coccole, cioccolata calda e letture sul divano.

“Caro Babbo Natale mi porti uno gnomo vero?”

Anche quest’anno, come ogni anno, si compirà il rituale del Natale: arriverà il momento di scrivere la letterina a Babbo Natale. Ogni bambino fremerà dalla voglia di scrivere la letterina, si domanderà: “Cosa posso chiedere a Babbo Natale?”, “Sono stato bravo quest’anno?” “Mi piacerebbe tanto avere in regalo la stessa macchinina che ha il mio amico Marco” e via discorrendo…

Emma, la protagonista della storia, si trova ad affrontare tutti questi quesiti.
Al negozio di giocattoli, mentre la mamma gliene mostra alcuni, lei sa già cosa chiederà a Babbo Natale.
Così la bambina si dirige dalla nonna e le chiede di aiutarla a scrivere la letterina a Babbo Natale; la nonna è lieta di farlo, ma appena Emma pronuncia le seguenti parole, la nonna rimane di stucco. “Caro Babbo Natale,” inizia a dettare Emma, “quest’anno non voglio nessun giocattolo in dono.” “Desidero ricevere, invece…”
La bimba poi corre dal nonno e gli chiede se può costruirle un lettino minuscolo, una sedia e un tavolo.
Il nonno ha costruito tutto, anche una piccola casetta, così Emma comincia a fantasticare…
È la mattina di Natale e Emma non vede l’ora di scoprire se Babbo Natale ha soddisfatto la sua richiesta, ma scopre che ciò che aveva chiesto non c’era, ma Babbo Natale e il suo aiutante le avevano lasciato un regalo ancora più prezioso: un nuovo vero amico!

Le illustrazioni di questo albo illustrato sono dolcissime, lo consiglio soprattutto ai bambini di 3 – 4 anni.

L’attimo prima di scartare i regali

Non ho voluto dirvi di più sulla storia della piccola Emma, perchè la sorpresa è proprio una delle emozioni che contraddistinguono il Natale. Ogni bambino freme prima dell’apertura dei regali, l’attesa, il rituale di ritriovarsi tutti sotto l’albero sono ricordi che ci portiamo nel cuore e vorremmo che i nostri figli provassero le stesse emozioni: trepidazione, gioia, timore, eccitazione, felicità…
Così non volevo svelarvi troppo, lascio a voi il compito di leggere questa dolce storia al vostro bimbo, magari accoccolati sul divano, davanti a un bel fuocherello.

E tu cos’hai chiesto a Babbo Natale?

Avevo cinque anni, quando chiesi a Babbo Natale di portarmi un grande orso di peluche. Ricordo ancora quella mattina, trepidavo nell’attesa di scoprire se “Papà Neve”, questo è il nome che poi gli ho dato, fosse arrivato. Ricordo la mia sorpresa e timore nel vederlo seduto in salotto accanto al divano. Era veramente grande, tanto che io non riuscivo nemmeno a sollevarlo.

Ma dopo un primo momento di incertezza fummo subito grandi amici! Mi scaldava nelle giornate fredde d’inverno, mi proteggeva dai mostri che facevano capolino nei miei incubi e mi consolava ogni volta che avevo una giornata storta.
Sono contenta che dopo così tanto tempo questo ricordo sia ancora così chiaro e limpido.

E tu cos’hai chiesto a Babbo Natale?
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