La libreria padovana Pel di Carota

Vedi la galleria immagini
3 Foto
La libreria padovana Pel di Carota
foto-entrata-pel

La libreria padovana Pel di Carota
1012

La libreria padovana Pel di Carota
1165

Pel di carota è stata inaugurata l’11 settembre 2010 nel centro storico di Padova e a lavorarci siamo in tre, Arianna, David e Maurizio.

L’idea è partita da David, che ha lavorato nel settore della letteratura per l’infanzia e adolescenza per molti anni. Ama particolarmente la letteratura francese e così Pel di carota è stato il nome prescelto.


A nostro avviso, la specializzazione, un assortimento di libri (ma anche di giochi) ricco (circa diecimila titoli) e di qualità, il servizio al cliente e l’organizzazione di numerose attività avrebbe dovuto fare la differenza. Ragion per cui, ci siamo lanciati in quest’avventura fiduciosi, pur coscienti del momento tutt’altro che brillante del mercato del libro.

Non abbiamo investito in pubblicità e ci siamo affidati totalmente al passaparola. Il che, naturalmente, ha comportato che la clientela venisse più lentamente a conoscenza della nostra libreria. Era un rischio, in qualche modo, calcolato. Ma il passaparola, come si sa, è lo strumento veramente più efficace per fare breccia.

Consigliare i clienti, guidarli nella scelta, offrire loro varie opportunità per avvicinare i bambini ai libri e alla lettura, sono fattori determinanti per decretare il successo di una libreria come la nostra. Gli adulti, nella maggior parte dei casi, hanno appunto bisogno di essere seguiti ed aiutati nel selezionare i libri da proporre a bambini e ragazzi.

Ecco quindi la necessità di richiamare l’attenzione, organizzando, prima di tutto, una pioggia di laboratori e letture. Li proponiamo ogni sabato (talvolta anche la domenica), da settembre a maggio. Durante le attività si crea, si colora, si disegna, si ritaglia, si costruisce utilizzando vari materiali (spesso e volentieri di riciclo). Cerchiamo di inventarci sempre cose nuove, sebbene sia difficile non ripetersi con i ritmi che ci siamo imposti.


Ai laboratori si uniscono poi incontri con l’autore, mostre di illustrazioni, presentazioni di libri (eventi che a volte si svolgono fuori dalla libreria, per esempio all’università o in municipio), incontri per genitori e/o insegnanti, proiezioni cinematografiche estive (in collaborazione con il CUC), concorsi letterari, visite guidate per famiglie al centro storico di Padova e non solo (sempre sul filo dei libri).

Cerchiamo di farci coinvolgere in vari tipi di manifestazione che si rivolgano prevalentemente a bambini e ragazzi e la prossima iniziativa, secondo noi “di qualità”, a cui parteciperemo è Be Comics dove proporremo anche dei laboratori in tema con l’evento, sui fumetti.

Il rapporto con le scuole è chiaramente fondamentale. Siamo sempre disponibili ad ospitare classi in visita alla libreria e le richieste di mercatini da tenere nelle scuole stesse (siano esse asili nido o scuole medie) sono in aumento. Cerchiamo di portare anche nelle scuole alcuni autori: un esempio è quello della francese Marie-Aude Murail, che si è confrontata con delle classi di liceali lo scorso settembre. Naturalmente, la fascia degli adolescenti è la più difficile da attirare in libreria, soprattutto in una libreria per ragazzi che loro percepiscono per soli bambini. Già i pre-adolescenti spesso latitano. Stiamo pensando a delle soluzioni che, in qualche modo, li possano incuriosire. Come si può facilmente immaginare, è una gran bella sfida.

Fare rete, collaborare con altre librerie, è un’altra bella sfida. A livello nazionale, importante è stata la creazione dell’ALIR, che raggruppa, per ora, una trentina di librerie per ragazzi in tutta Italia. Vorrei ricordare anche il premio ORBIL, istitituito dall’associazione, un premio dei librai che ogni anno viene assegnato alle migliori pubblicazioni per bambini e ragazzi.

Nel 2016 ricorrevano anniversari importanti e così abbiamo dedicato l’intero anno a Roald Dahl (con laboratori, letture, caccia al tesoro in giro per Padova, passeggiate letterarie) a William Shakespeare (che, tra l’altro, ha ambientato La bisbetica domata proprio a Padova) e al Dadaismo.

Nel 2017 celebreremo invece Oscar Wilde (anch’egli ha ambientato nella nostra città una sua opera, La duchessa di Padova) e stiamo intanto organizzando una caccia al tesoro ispirata a Il fantasma di Canterville.
E ci stiamo anche preparando per l’anniversario di Gianni Rodari che rimane uno degli autori più amati…

Nessun commento

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.