L’importanza del contrassegno al nido d’infanzia

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L’importanza del contrassegno al nido d’infanzia

L’importanza del contrassegno al nido d’infanzia

L’importanza del contrassegno all’asilo nido e alla scuola dell’infanzia.

Il contrassegno, da applicare sull’armadietto dell’asilo, risale all’epoca delle sorelle Agazzi, sono infatti loro ad aver introdotto il contrassegno alla scuola dell’infanzia.

“Non bisogna creare confusione nelle piccole menti di chi ascolta” R. Agazzi

Queste sono le parole di Rosa Agazzi (insegnante, educatrice e pedagogista, esponente dell’attivismo pedagogico italiano); lei e la sorella credevano fermamente che utilizzare nomi e lettere come segnaposto non fosse adeguato per l’età dei bambini, per le sorelle Agazzi, infatti, era meglio utilizzare dei simboli da applicare sull’armadietto personale in modo che il bambino potesse riconoscere la sua proprietà in autonomia, senza dover ricorrere sempre all’aiuto dell’adulto.

Un metodo educativo che funziona tutt’ora

Qualsiasi metodo educativo, così come quello agazziano va pensato, il lavoro con i bambini non deve essere improvvisato ma dev’essere frutto di un profondo attento e costante pensiero.
Il contrassegno non è sempre stato “a misura di bambino”. Prima della proposta agazziana, infatti, gli oggetti personali venivano contraddistinti e ordinati con un numero, come negli ospedali, caserme e carceri (Agazzi, 1951).
Come si può comprendere, questo sistema non si adattava ai bambini e alle loro esigenze, al contrario offrire un’immagine affinché il bambino possa distinguere, ad esempio, il suo asciugamano, significa porre attenzione al suo bisogno e alla sua capacità a fare da sé e sostenere l’educazione all’autonomia in un modo che sia per lui comprensibile e accessibile.
Così come il contrassegno, alcuni aspetti della metodologia di Rosa Agazzi, innovativi per i suoi tempi, sono tuttora applicati nei nidi e nelle scuole dell’infanzia.

Contrassegni moderni e personalizzabili

Oggigiorno in commercio esistono diversi tipi di contrassegni, inoltre è possibile crearne di personalizzati scegliendo il proprio simbolo fra tanti: animali, mezzi di trasporto, elementi della natura. E’ possibile scegliere colore, dimensione e testo. Mi sono da poco imbattuta sul sito di Petit Fernand, che propone una vasta gamma di simboli, come quelli citati sopra, adatti per creare dei fantastici contrassegni, che posso essere applicati agli armadietti, alle salviette, alle bavaglie dei vostri bambini.
Le etichette sono personalizzabili, acquistabili a poco prezzo e resistenti all’usura. Io li ho acquistati per l’asilo nido e i nostri bimbi li useranno nel nuovo anno scolastico.

Il contrassegno per stimolare il linguaggio

Il pensiero di Rosa Agazzi va oltre il semplice riconoscimento del proprio oggetto da quello del compagno. Le immagini scelte per i contrassegni possono diventare dei veri e propri esercizi di linguaggio e iniziare i bambini alla nomenclatura degli oggetti.
Essendo educatrice d’asilo nido, vi riporto la suddivisione dei contrassegni delle sorelle Agazzi nei nidi per l’infanzia:

  • Sala piccoli (o lattanti). Immagini che rappresentano oggetti vari, attrezzi, cibi, animali, elementi della natura, ecc…
    con nome bisillabe.
  • Sala medi (o semidivezzi, o mezzani). Immagini che rappresentano oggetti vari, attrezzi, cibi, animali, elementi della natura, ecc… con nome trisillabe.
  • Sala grandi (o divezzi). Immagini che rappresentano oggetti vari, attrezzi, cibi, animali, elementi della natura, ecc…
    con nome quadrisillabe.

Le immagini scelte per i contrassegni possono anche essere affini al progetto educativo. Inoltre immagini dovrebbero essere evocative di oggetti presenti nella quotidianità, oggetti che il bambino già conosce e gli sono famigliari.

Utilità dei contrassegni al nido

Il contrassegno solitamente è posto sull’armadietto (oltre la foto del bambino/a), in bagno sopra il gancio dell’asciugamano e sulla scatola o mensola per i cambi e sul lettino/brandina.
Come ho detto poco fa il contrassegno svolge diverse funzioni:

  • chiarisce il significato sociale del linguaggio;
  • sviluppa il giusto senso della proprietà;
  • abitua alla precisione e, soprattutto, promuove e allarga la cerchia degli interessi.

Detto questo, ribadisco la grande importanza del contrassegno, che guida il bambino nel riconoscimento del proprio oggetto, lo rassicura e lo fa sentire appagato quando riconosce il proprio simbolo.

Posso confermare che grazie al contrassegno, già fin da piccoli, i bambini sanno riconoscere il proprio armadietto o la propria bavaglia e quando riescono in questa conquista la soddisfazione è grande!

Leggi anche Petit Fernand: quello che cerchi, sempre a portata di mano!

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